L’arcobaleno in scala di grigi

A volte può essere difficile sopportare il peso di esperienze vissute che a raccontare non sono credibili, o non immaginabili, oppure ancora minimizzabili. Per quanto si possa decidere di raccontarle, si sa che la condivisione implica in sé stessa una delusione per il solo fatto che dall’altra parte non si è nella capacità di comprendere.Continua a leggere “L’arcobaleno in scala di grigi”

Scrivere

Scrivere è un po’ come switchare sé stessi in una dimensione parallela, qualunque cose si scriva ed in qualunque modo. Persino scrivere una lista, che possa essere anche quella della spesa, ci traspone in un universo intimo con il nostro essere nel quale non c’è più lo spazio per le influenze esterne. Cosa manca, cosa,Continua a leggere “Scrivere”

“Reale” Vs. “Virtuale”

Se c’è una cosa che proprio non riesco a tollerare, sono le persone che manifestano pensieri contrari a qualcosa o a qualcuno, utilizzando una terminologia inappropriata. Questo denota imprecisione, mancanza di approfondimenti in merito alla questione, e quindi fa pensare ad una demonizzazione che nasce soprattutto da un bisogno di lasciar uscire la spocchia cheContinua a leggere ““Reale” Vs. “Virtuale””

Tronchi

Non amo le lungaggini, purtroppo, e questo è un problema perché per quella necessità di tagliare sempre tutto, ho circondato la mia vita di tronchi che non sono mai diventati alberi. Anche se poi, a pensarci bene, è un problema solo secondo chi, spesso e volentieri, mi fa notare l’inconcludenza dei tronchi, ma per me,Continua a leggere “Tronchi”

Lattine

Ci sono mille e più modi per osare, uno di questi potrebbe essere ad esempio ammettere a sé stessi che utilizzare il termine “riciclarsi” anziché “rigenerarsi”, sia più appropriato nella descrizione letterale di un bisogno che coviamo dentro. Si fa un po’ fatica ad accettarlo, però talvolta è davvero così. Anche perché poi non siContinua a leggere “Lattine”

Sembra poco

Sono orgogliosa di me quando realizzo di essere felice con poco, ma in realtà, ripensandoci, c’è veramente poco di cui essere orgogliosa. Il motivo è che quel “poco” altro non è che il risultato del mio personale metro di valutazione basato sui valori della mia personale vita. I parametri quindi sono “viziati, perché viziata sonoContinua a leggere “Sembra poco”

Il gusto della vita

Ciascuno di noi cerca di dare un senso alla sua vita, io ad esempio ho scelto quello del gusto. Già, perché personalmente presumo che ogni cosa possa essere valutata secondo due parametri specifici e contrapposti: il buono ed il cattivo gusto, semplicemente, senza troppe articolazioni inutili e spesso destabilizzanti. E non è una questione soggettiva,Continua a leggere “Il gusto della vita”

Corsa contro il tempo

Ho fatto cose per ingannare il tempo, ma è stato inutile, alla fine è stato lui ad ingannare a me. Ci ho impiegato del tempo per capirlo, abbastanza da sentire più lenti i miei passi e da vedere la pelle del mio viso più rugosa. “Il tempo è tiranno!” ho esclamato allora a grande voce:Continua a leggere “Corsa contro il tempo”

“Occasioni”

Non è vero che l’occasione fa l’uomo ladro, secondo me l’occasione fa il ladro, ladro. A volte i proverbi, più che saggezza popolare mi sembrano mere giustificazioni da utilizzare all’occorrenza. “Signori si nasce!” recitava il grande Antonio de Curtis in arte Totò, “ed anche ladri!”, aggiungerei io. Ci tengo a sottolineare tutto ciò per unContinua a leggere ““Occasioni””