Le donne che si sono arrese all’amore

Le donne che si sono arrese all’amore io le riconosco subito ed ogni volta che ne individuo una me ne dispiaccio. Le riconosco perché ce l’hanno scritto ovunque: sulle scarpe nuove che indossano, sugli orecchini nascosti dai capelli raccolti per comodità, sulle sfumature impercettibili del trucco e nella loro immensa borsa che contiene tutto l’universoContinua a leggere “Le donne che si sono arrese all’amore”

C’era troppo sole…

C’era troppo sole e non si riusciva a scorgere nemmeno l’orizzonte. Allora si poteva provare ad immaginarlo: bello, sconfinato, rassicurante, sincero. Con gli occhi chiusi era tutto questo, e l’aria fresca, accogliendola dentro di sé, ossigenava la voglia di restare in quella dimensione. C’era troppo sole e forse c’era ancora troppo bisogno di quel soleContinua a leggere “C’era troppo sole…”

Il centro dell’attenzione…

Il centro dell’attenzione è un posto bruttissimo. E’ pieno di ispide insidie pronte a ferirti e di mangrovie che non ti lasciano passare. La luce è dissuadente rispetto a tutto il resto che ti circonda e non arriva mai il buio a proteggerti dall’insistenza delle riflessioni. Il fragore delle voci esterne reclama costantemente il tuoContinua a leggere “Il centro dell’attenzione…”

Le cose veramente importanti

Le cose veramente importanti sono quelle per le quali viviamo, o per lo meno, così ci hanno educato a fare. Ma quali sono le cose veramente importanti, e poi, perché lo sono, ma soprattutto: per chi? Risposte alle quali forse, non tutti si preoccupano di trovare una risposta, quasi come se le cose veramente importantiContinua a leggere “Le cose veramente importanti”

Morning routine

L’insieme dei gesti che facciamo sistematicamente ogni mattina oggi si chiama “morning routine” e questo ci fa sentire tutti più fighi mentre deambuliamo con gli occhi gonfi e i capelli in disaccordo tra di loro, alla ricerca dello zucchero da mettere nel caffè. Sembra poco ma non lo è. Sentirsi fighi solo perché le nostreContinua a leggere “Morning routine”